Facoltà di Architettura di Genova (1975-1989, foto di Marco Introini)
La mostra “Ignazio Gardella. Progettare la città”, in programma ad Alessandria dal 18 dicembre al 15 marzo, celebra i 120 anni dalla nascita di uno dei protagonisti più rilevanti dell’architettura italiana del Novecento. Allestita presso le Sale d’Arte di via Machiavelli e curata da Emanuele Piccardo, l’esposizione nasce da una collaborazione tra istituzioni pubbliche, archivi e soggetti culturali, sottolineando il forte legame tra Gardella e il territorio alessandrino, centrale nella sua formazione e attività professionale.
Figura chiave del razionalismo italiano, Gardella rappresenta una sintesi originale tra rigore ingegneristico e sensibilità architettonica. Laureato in ingegneria al Politecnico di Milano e successivamente in architettura allo Iuav di Venezia, avvia la sua carriera ad Alessandria nel 1928, proseguendo l’attività dello studio fondato dal padre. Qui realizza opere fondamentali che segnano l’evoluzione del suo linguaggio e influenzano profondamente la sua produzione successiva, come il Dispensario Antitubercolare e la Casa per Impiegati Borsalino.
La mostra analizza diciassette progetti realizzati tra Alessandria, Milano, Genova e Venezia attraverso disegni originali, documenti d’archivio, fotografie storiche e una nuova campagna fotografica contemporanea. Il filo conduttore del percorso è l’idea di architettura come frammento urbano, capace di dialogare con il contesto e contribuire alla costruzione della città.
Il percorso espositivo è articolato in tre sezioni. La prima è dedicata alle architetture alessandrine, considerate un vero laboratorio progettuale. La seconda mostra come i principi maturati ad Alessandria vengano rielaborati in altri contesti urbani e territoriali, in interventi residenziali, religiosi e universitari. La terza sezione presenta un progetto didattico contemporaneo sviluppato dagli studenti dell’Università di Genova, a testimonianza dell’attualità del pensiero gardelliano.
La mostra è accompagnata da una pubblicazione di 400 pagine e da un ricco programma di eventi collaterali. Nel complesso, l’iniziativa si propone come un’occasione critica e culturale per riflettere sul contributo di Gardella alla definizione dell’architettura moderna e al progetto della città.
Per maggiori informazioni » www.comune.alessandria.it/vivere-comune/eventi/ignazio-gardella-progettare-citta-cura-emanuele-piccardo-18-dicembre-2025-15
Il 17 gennaio l’Istituto Itis A. Volta, progettato da Gardella nel 1967, ospita una giornata di studi dedicata alla rilettura critica della sua figura.
Il convegno intende riposizionare il lavoro dell’architetto milanese all’interno del dibattito storico e contemporaneo, mettendo in luce la complessità del suo approccio progettuale, capace di coniugare dimensione artistica, tecnica e culturale. Attraverso gli interventi di architetti, storici, critici e urbanisti, viene proposta una lettura trasversale della sua opera, che affronta temi quali il ruolo di Alessandria come laboratorio progettuale, il dialogo con il contesto milanese, gli interventi nei centri storici di Venezia e Genova e l’influenza esercitata su figure chiave del razionalismo europeo, tra cui Josep Antoni Coderch e Fernando Távora.
Una sessione specifica è dedicata al tema del restauro dell’architettura moderna, con la presentazione di casi studio e una riflessione sulle strategie di conservazione e tutela delle architetture del secondo Novecento, in particolare nel contesto alessandrino. Il programma si conclude con una visita guidata alla mostra, rafforzando il legame tra ricerca critica, progetto e patrimonio costruito.
Gli architetti devono inviare una email all’Ordine degli Architetti PPC di Alessandria: architetti@alessandria.archiworld.it