La chiesa del Cuore immacolato di Maria (Giuseppe Vaccaro e Pier Luigi Nervi, 1957)
Fino al 4 novembre, il Museo Lercaro di Bologna ospita “Dear Architect. Disegni e progetti per le chiese del cardinale Lercaro”, mostra curata da Claudia Manenti e promossa dal Centro Studi per l’Architettura Sacra “Cardinale Giacomo Lercaro”. L’esposizione ricostruisce una stagione di sperimentazione che ha coinvolto alcune delle figure più significative dell’architettura del Novecento, mettendo in relazione progettazione, rinnovamento liturgico e trasformazioni urbane.
Durante il suo episcopato bolognese (1952-1968), il cardinale Giacomo Lercaro promosse un nuovo confronto tra comunità ecclesiale e mondo dell’architettura. Per rispondere alla necessità di nuovi luoghi di culto nelle periferie in espansione, istituì l’Ufficio Nuove Chiese e il Centro di studio e informazione per l’architettura sacra, trasformando Bologna in un laboratorio di ricerca sul rapporto tra architettura moderna e liturgia.
Lettere, schizzi e documenti d’archivio restituiscono la rete di relazioni costruita da Lercaro con architetti come Alvar Aalto, Marcel Breuer, Le Corbusier, Kenzo Tange, Giovanni Michelucci e Melchiorre Bega. Una sezione specifica presenta i progetti, le fotografie e i materiali relativi ai sedici centri parrocchiali realizzati a Bologna dall’Ufficio Nuove Chiese.
La mostra offre così una prospettiva sull’architettura sacra del Novecento e sul ruolo degli edifici religiosi nella costruzione della città contemporanea: spazi capaci di favorire aggregazione, partecipazione e senso di comunità, in sintonia con il rinnovamento promosso dal Concilio Vaticano II.
L’esposizione è visitabile al Museo Lercaro, in via Riva di Reno 55.