“MonumenTO, Torino Capitale. La forma della memoria” a Torino
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Con “MonumenTO, Torino Capitale. La forma della memoria”, in programma a Palazzo Madama fino al 7 settembre, Torino torna a interrogare il proprio patrimonio monumentale, proponendo una riflessione sul ruolo della statuaria pubblica nella costruzione dell'identità urbana e della memoria collettiva. Curata da Giovanni Carlo Federico Villa e Cristina Maritano, la mostra ricostruisce un secolo di scultura commemorativa, dal Monumento equestre a Emanuele Filiberto di Carlo Marochetti (1838) agli interventi realizzati negli anni Trenta del Novecento.

Il percorso espositivo riunisce circa 100 opere tra modelli in gesso, bronzetti, disegni progettuali, fotografie, manifesti e documenti, restituendo il contesto artistico, politico e urbanistico che ha trasformato Torino in un laboratorio della monumentalità moderna. Attraverso le opere di protagonisti come Carlo Marochetti, Vincenzo Vela, Odoardo Tabacchi, Davide Calandra, Pietro Canonica, Edoardo Rubino e Arturo Martini, emerge il rapporto tra arte pubblica e costruzione dello Stato nazionale, tra rappresentazione del potere e definizione dello spazio civico.

Accanto alle opere, una campagna fotografica di Giorgio Boschetti offre una lettura inedita dei monumenti cittadini. Le immagini notturne isolano statue e gruppi scultorei dal contesto urbano, mettendone in risalto qualità plastiche e forza espressiva. Completa il progetto una grande mappa disegnata da Alessandro Capra, che localizza i 79 monumenti pubblici di Torino e ne restituisce la distribuzione nel tessuto urbano, evidenziando il legame tra scultura, architettura e città.

MonumenTO invita a rileggere il monumento come dispositivo civile: non una presenza immobile, ma uno strumento attraverso cui ogni epoca ridefinisce il proprio rapporto con il passato e con lo spazio pubblico. In un momento in cui il significato dei monumenti è nuovamente al centro del dibattito internazionale, la mostra propone una riflessione sul valore della memoria come processo dinamico, aperto e condiviso.

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