Emilio Ambasz, Casa de Retiro Espiritual, Sevilla, Spagna, 1975
L’ADI Design Museum ospita fino al 15 febbraio una mostra dedicato a Emilio Ambasz, figura chiave dell’architettura contemporanea e vincitore del Compasso d’Oro alla Carriera 2020. “Green over Gray. Un omaggio a Emilio Ambasz” è curata da curata da Fulvio Irace e presenta una selezione di disegni, immagini e materiali di progetto che restituiscono la complessità del pensiero di Ambasz, nella sua dimensione poetica ma anche politica.
Il titolo richiama il celebre manifesto Green over Gray, sintesi di un pensiero radicale e coerente: un’architettura che non si limita a ridurre il proprio impatto, ma che reintegra la natura come elemento fondativo del progetto, restituendo alla collettività il suolo occupato dall’edificio sotto forma di giardini, parchi e paesaggi. Per Ambasz, costruire significa assumersi una responsabilità civile ed etica, immaginando edifici capaci di riconciliare l’azione umana con il mondo naturale.
Fin dagli anni settanta, quando i temi ambientali erano ancora marginali nel dibattito disciplinare, Ambasz ha proposto un’idea di architettura “verde” non come ornamento, ma come struttura profonda del progetto. I suoi edifici - spesso semi-ipogei, coperti di vegetazione, pensati come estensioni del paesaggio - incarnano una visione in cui il grigio della città lascia spazio a un verde restituito, accessibile, condiviso.
L’allestimento, affidato a Jacopo Irace, accompagna il visitatore mentre un ruolo centrale è affidato al video realizzato da Francesca Molteni per Museweb, che porta all’interno dello spazio espositivo la voce stessa di Ambasz. Ne emerge una visione del mondo come “giardino planetario”, in cui architettura, paesaggio e responsabilità collettiva sono parti inseparabili di un unico progetto.
Per maggiori informazioni » www.adidesignmuseum.org/mostre/mostre-temporanee/green-over-gray