“White Out. The Future of Winter Sports”, in programma alla Triennale di Milano fino al 15 marzo, è una mostra che indaga il rapporto profondo tra design, tecnologia e sport invernale, andando oltre la dimensione agonistica e celebrativa. Curata da Marco Sammicheli insieme a Konstantin Grcic, autore anche dell’allestimento, è inaugurata alla vigilia delle Olimpiadi ma ha scelto consapevolmente di non raccontarle come evento, bensì come contesto culturale e industriale.
Il progetto mette in luce come il design abbia contribuito in modo decisivo all’evoluzione delle performance sportive, dalla concezione dell’abbigliamento tecnico – inteso come una seconda pelle capace di amplificare il corpo – allo sviluppo di attrezzature e dispositivi di sicurezza sempre più sofisticati. Accanto agli oggetti, la mostra affronta temi cruciali come l’impatto ambientale delle infrastrutture sportive, la riduzione delle stagioni sciistiche e il consumo di risorse legato alla neve artificiale.
“White Out” allarga lo sguardo anche al paesaggio e al futuro della montagna, sollevando interrogativi urgenti sulla riconversione delle grandi opere e sull’adattamento a un ambiente sempre più instabile. Il percorso si chiude con una riflessione sul ruolo dell’intelligenza artificiale, chiamata a immaginare scenari in cui tecnologia e sport si fondono in modo sempre più profondo, in un presente già segnato dallo scioglimento dei ghiacciai.