Casa De Pas, via Giulianova 1 (Jonathan De Pas, foto Mario Piazza)
Torna il 23 e 24 maggio l’appuntamento con Open House Milano 2026, il festival diffuso che apre gratuitamente al pubblico edifici, studi, case private e architetture normalmente non accessibili della città. Giunta all’undicesima edizione, la manifestazione conferma il proprio ruolo come uno dei principali eventi dedicati alla divulgazione dell’architettura contemporanea e alla scoperta del patrimonio urbano milanese.
Il tema del 2026 guarda “Milano dall’alto”, invitando cittadini e visitatori a esplorare terrazze, rooftop e punti di osservazione inediti, in un percorso che attraversa centro e periferie. Accanto ai grandi landmark contemporanei, il programma include interventi di rigenerazione urbana, spazi culturali, architetture storiche e nuove forme dell’abitare e del lavoro.
La partecipazione è sempre gratuita: per visitare gli edifici è sufficiente consultare il programma online e prenotare gli accessi disponibili attraverso il sito della manifestazione. Alcuni luoghi sono accessibili liberamente, altri prevedono visite guidate a numero limitato curate da volontari, architetti e studenti. Il festival propone inoltre itinerari tematici, talk, eventi speciali e percorsi urbani che permettono di leggere Milano attraverso le sue trasformazioni architettoniche e sociali.
Nato a Londra nel 1992 e parte del network internazionale Open House Worldwide, il festival promuove una cultura dell’architettura accessibile, partecipata e condivisa, trasformando Milano in un grande laboratorio urbano a cielo aperto.
In Italia si svolge in quattro città: oltre Milano, Roma (dove è in corso nella settimana 16-24 maggio), Torino (6-7 giugno) e Napoli (ottobre).